Ciò che devi sapere ...
Pubblicato da
Roberto Cortese in
Ciò che devi sapere ... 28/10/2009 18.46.01
Quello che devi sapere di me …è che probabilmente non sono tuo amico.
È un problema mio, non fartene una colpa. Il motivo è semplice: non vorrei far parte delle regole del gioco. Dico “non vorrei” perché comunque in questa società ci vivo. Certo non seguo un guru, e senza ombra di dubbio non sono un guru. Sono convinto che senza un governo composto come è ora, da nobili ed arricchiti, senza una religione che affossa le menti e tiene schiavi i suoi adepti facendo leva sull’ignoranza e la paura della morte, senza quelle istituzioni inutili, come la famiglia, ritratto di violenza domestica fisica e psicologica, l’essere umano potrebbe avere davanti a sé, ancora un barlume di speranza. Questo spazio nell’etere è nato soprattutto per ricordare a me stesso cosa sono stato nel tempo, e cosa, soprattutto, non sarò mai. Chi mi conosce sa quanto è difficile vivere con me, sostengo da sempre la nostra imperfezione ereditata dai nostri progettisti genetici, una sorta di esperimento andato a buon fine solo per una parte, mi sono chiesto spesso, a chi o a cosa appartengo. Se il buonismo gratuito di oggi e la beatitudine in una fede assoluta, sono la parte lucente della civiltà, allora io sono più che contento di vivere nell’oscurità. Combatterò sempre l’idea di un dio buono ed onnipotente che ci osserva e che ci giudica, poichè, se siamo stati fatti a immagine e somiglianza, egli certo deve essere un predatore. I fatti indicano, piuttosto, che le nostre azioni sono dettate per lo più dagli agi o dai disagi ambientali a cui siamo sottoposti. Ciò che abbiamo di più prezioso in questa vita sono a) la nostra capacità di intendere e di volere, e, b) la libertà. Quest’ultima va intesa sempre nell’area che ci riguarda, poiché nel momento in cui interferiamo o interagiamo con un altro essere vivente, vegetale, animale o umano che sia, allora diventa limitata verso quella forma di vita che ci si pone dinnanzi. La completa anarchia non esiste, vi sono leggi fisiche a cui dobbiamo sottoporci, certo non chiediamo di nascere, ma dovremmo perlomeno poter essere liberi di decidere di morire. Infine, l’esperienza personale è l’unica verità che possiamo riconoscere, per troppo tempo abbiamo creduto a visioni celesti di salvatori e messia, ed a utopie politiche devastanti, certo dobbiamo educarci, affinché la conoscenza di quello che siamo possa operare sulla nostra coscienza di esseri pensanti, che seppur senza un apparente scopo, possano brillare di una propria luce individuale anche per un solo istante in questo oscuro universo.