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I corvi

Scritti pagani > Canti di isolamento

I CORVI
(1982)


In Aperta Campagna
Nulla Di Soave O Angelico
Un Caldo Torrido Ed Asfissiante
Piuttosto
Terra Arida E Secca
Asciutta Come La Mia Lingua
Ho Sete
Ho La Borraccia Colma D’Olio
Indosso Una Camicia Molto Pesante
Vorrei Poterla Levare
Nulla Da Fare
Solo Strisciare Per Il Campo Di Grano
I Vermi
L’Hanno Già Abbandonato Da Tempo
I Corvi Fanno Buona Guardia
I Corvi
Ho Sempre Di Che Sfamarli
Sono Molti
Raggruppati Sui Cavi Telefonici
Sulle Staccionate Dei Recinti
I Corvi
Neri
Stanno Lì Corvando
Sino Alla Metà Del Pomeriggio Circa
Al Centro Del Campo
C’è Un Pozzo
E’ Lì Che Vado Ad Annegare
Quando Sento La Necessità
Di Rimanere Un Poco Solo
Fuori Dal Baccano
E Dai Vari Pigolii Del Mondo
Mi Lascio Affondare Nella Melma
A Volte
Altre Invece
Mi Squarcio Le Tempie Con Un Cacciavite
Per Non Accusare Il Dolore Poi
Di Una Eventuale Caduta Sbagliata
Al Pozzo
Nel Centro Del Campo
Mi Reco Ogni Volta
A Riacquistare La Forza Di Vivere Ancora
Ed I Corvi
Neri….


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