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Scritti pagani > Canti di isolamento
IL CANTO FUNEBRE DEGLI OGLALA
(1999)
IL Canto Funebre Degli Oglala
Mi È Giunto
Scuotendomi L’Anima Sino In Fondo
La Prateria Da Tempo
Non Ha Più I Suoi Custodi
Un Gran Numero Di Falchi Rossi
Sono Radunati Sulle Colline Nere
Un Richiamo Del Passato
Un Messaggio Nell’Aria
Lo Spirito Di Toro Seduto
Invita I Nuovi Guerrieri Alla danza Del Sole
Anche Se La Libertà Del Popolo Del Bisonte Bianco
Non C’è Più
Cavallo Pazzo è Morto
Qualcuno Sostiene Che Il Suo Spirito Ancora Vive
Qualcuno Lo Ha Visto Correre Fra I Morti
Fra Le Piste Una Volta Battute Dagli Uomini Rossi
E’ Il Dolore Di Uno Spirito Inquieto
Che Fra Tutti Aveva Avuto La Visione Del futuro
Più Vera e Triste
Che Qualunque Altro Profeta Abbia Mai Avuto
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