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Il senso

Scritti pagani > Canti di isolamento

IL SENSO
(1984)


L’Odore Della Foresta Mi Confonde
Tra La Fitta Vegetazione
Movendomi Scaltro
Veloce E Sicuro
Correndo All’Impazzata
Evitando Alberi
Ed Ogni Altro Genere Di Ostacoli
D’Improvviso Potrei Fermarmi
Ed Udire Le Onde Del Mare
Scivolare Sulla Spiaggia
D’Improvviso
Potrei Sentirmi Sporco
Sentire La Necessità
D’Immergermi Nell’Acqua
Strano Elemento
Come Il Fuoco
Di Tutti E Due Potresti Morirne
Con Essi
Depuri E Dissolvi Tutte Le Tue Colpe
Allora
Estraggo Il Mio Cervello
E Lo Scaglio Nella Vastità Del Mare
E Mentre Affonda
Disperdendosi In Miriadi Di Pensieri
Attraverso Gli Occhi Di Un Cieco
Scorgo Il Senso
Un Pensiero Può Fluttuare Lontano

Fin Quasi Dove Lo Si Può Perdere Di Vista
Ma E’ Di Certo Conoscitore
D’Emozioni Profonde
Così
Il Credo Dell’Idea Insegna
Che La Ragione Suo Limite
Carpisce Remoti Segreti
Conosce Antille Nascoste
E Con Mano
Tocca Invisibili Mete



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