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Scritti pagani > Diario di un coglione qualunque
Obitorio
Il turno di notte è il migliore, nessuno in giro per la città, locali aperti 24 ore su 24 …sempre che non squilli il telefono e dalla centrale ti mandino a recuperare un cadavere crepato apposta per romperti i coglioni mentre te ne stai tranquillo a pensare ai cazzi tuoi.
Carichiamo il furgone con un paio di casse, sacchi di nylon e guanti. Poi Vince salta alla guida e ci rechiamo sul posto. Il cadavere è una ragazza giovane, molto giovane, avrà si e no vent'anni: overdose. L'appartamento è un cesso, puzza e c'è cibo sparso dappertutto. La sua amica è rannicchiata in un angolo a piangere, una tipa ossuta e bianchiccia, con addosso solo una maglietta sporca di vomito. Come cazzo si fa a ridursi così?
La solita procedura con la polizia tra i coglioni, ragazzi giovani che non toccherebbero la morta nemmeno con un bastone. La squadra è composta oltre che da me e Vince, anche da Glen e Ivan.
"Dopo questa merda andiamo a farci un panino cazzuto!" Esordisco mentre si scattano le ultime foto.
Uno dei pulotti viene verso di me.
"Cosa hai detto? Vedi di portare rispetto per i morti."
"Certo, lo stesso rispetto che questi stronzi di tossici hanno nei confronti di quelli che rapinano e accoltellano per dieci carte. A calci in culo li prendiamo." Interviene Glen pronto a far rissa ad ogni occasione.
"Chi ti credi di essere …" Farfuglia incredulo il poliziotto per le parole di Glen.
"Tu piuttosto, porti la pistola come prolungamento del cazzo e pensi di avere autorità su chi non ha una divisa." Glen è una iena e comincia a scaldarsi.
Intervengono altri pulotti e portano via il loro compagno che dà del coglione a Glen.
"Io sarò coglione, ma almeno non mi faccio sparare nel culo per uno stipendio da fame!"
Nel frattempo Vince ed Ivan hanno caricato la tossica e ce ne andiamo, dritti dritti a medicina legale.
Lì ci aspetta un'altra squadra. Sono degli stronzi, appartengono alla vecchia guardia e stanno per andare in pensione, mai incontrata gente di merda così.
Scarichiamo ed entriamo nel locale. Sistemiamo su uno dei tavoli d'acciaio la morta e la copriamo con il solito lenzuolo riciclato. Uno dell'altra squadra si avvicina, ci fa un cenno di saluto e dà un'occhiata alla merce.
"Cazzo che figona!" Dice eccitato dal fatto che è nuda e ancora calda.
"Overdose." Dico io.
"Cazzo me ne frega! Io me la faccio lo stesso." Si cala i pantaloni e scopre il cadavere, poi ci si butta sopra e infila il suo cazzo moscio nella vagina della tossica. Un paio di pompate e viene. Almeno così ci fa intendere. La scena non ci sorprende più di tanto, l'abbiamo visto fare altre volte.
Mentre andiamo via ci accorgiamo che un altro dei suoi sta portando via l'orologio, un Omega credo, al cadavere che hanno trasportato prima del nostro, è ancora vestito ed è probabile che la scientifica non abbia notato l'oggetto. Costui lo conoscono tutti, ruba ai cadaveri tutto quello che può. Una volta è riuscito a fregare un paio di scarpe ad uno che aveva il suo stesso numero subito dopo la benedizione del prete appena prima che chiudessero la cassa.
Cazzo è incredibile che esista gente così!
E' ora di lasciare l'obitorio, ci fiondiamo in un bar. Io ordino un panino ed una birra, gli altri un Pernod e si fanno una canna.
Io non fumo.
Odio perdere il controllo.
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