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Scritti pagani > Diario di un coglione qualunque
Ogni cosa è al suo posto
Il giorno dell’inaugurazione è denso di preparativi, gli amici di Jay si sono dati un gran da fare, e tutto procede bene. “Meno di zero” è il nome che ho pensato di dare alla libreria, è il titolo del primo lavoro di Bret Easton Ellis, che tutti stimiamo e amiamo. Jay e Robin sono d’accordo.
Faith si è occupata degli inviti, li ha scritti tutti a mano, danno un tocco di personalità e calore se letti con il cuore. Su ogni biglietto d’invito, ha riportato il pensiero di uno scrittore diverso, ci ha messo settimane per raccogliere tutto il materiale, ed alla fine il lavoro l’ ha premiata.
Ne riporto alcuni.
“Questi uomini, non è che non li vediamo, quando arrivano. Il nostro intuito funziona: il problema è che lo ignoriamo.” Amy Hempel, da “Ragioni di vivere”.
“Quelle foto avevano un loro potere. A volte torno a guardarle, con una tazza di caffè in mano ed il televisore acceso.” Lorrie Moore, da “Tutto da sola”.
“Ti inginocchi ed apri il sacco con uno strappo. Il profumo del pane fresco ti avvolge tutto. Il primo boccone ti si ferma in gola e ti fa quasi vomitare. Dovrai cercare di andare piano. Dovrai imparare tutto daccapo.” Jay McInerney, da “Le mille luci di New York”.
“Può darsi che nessuno mi scoperà più finchè campo, ma almeno vivrò… e questo per ora, mi sembra già abbastanza.” Erica Jong, da “Ballata di ogni donna”.
“Non era dell’altezza che aveva paura; aveva paura di lui che continuava a spingerla, come se l’altalena fosse magica, e come se spingendola lui potesse trasformarla una volta per sempre nella ragazzina che in realtà desiderava come compagna.” David Lewitt, da “Ballo di famiglia”.
“Fuori, la pioggia autunnale cadeva malinconica, facendo sì che, dentro, l’amplesso si concludesse come se esalasse l’ultimo respiro.” Su Tong, da “Mogli e concubine”.
“Il modo di iniziare un racconto dipende non tanto da quello che s’intende per racconto quanto dal racconto stesso e dal pubblico al quale è destinato.” Dylan Thomas, da “Molto presto di mattina”.
La serata è un successo, c’è così tanta gente che alcuni sono costretti ad aspettare fuori il loro turno, C’è tutta la comunità gay di cui Jay e Robin fanno parte, sono persone speciali, mai fuori posto, poi mio fratello ed i suoi amici e ci sono i curiosi che hanno raccolto l’invito leggendolo fra i messaggi pubblicitari dei quotidiani. Per l’occasione arriva anche mia sorella con il suo nuovo/vecchio boy friend, è così difficile schiodarla dal suo appartamento che ogni volta che lo fa, è un avvenimento.
Faith è raggiante, parla con tutti e si preoccupa che ogni presente abbia da bere, si muove come se danzasse, come se nulla e nessuno potesse fermarla.
Come l’ingranaggio di un orologio a corda, che, se caricato ogni giorno segna l’ora esatta, anche nella nostra vita ogni cosa è al suo posto.
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