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Recensione Sospiri dal profondo

Sinfonic Sound > Sospiri da profondo

Roberto Cortese / La Compagnia dell'Ombra: Sospiri dal Profondo (CD - Autoprodotto / Goddess Symphony Darksound, 2009). Di Roberto Cortese si sa che è nato a Torino nel 1960 e quel poco di più che le note biografiche (sempre le stesse) in giro per il web lasciano capire. Con questo autoprodotto Sospiri dal Profondo ci offre un lavoro costituto da una lunga suite strumentale e da una sinfonia (indicata come extra) in cinque movimenti, "La Sinfonia della Madre". La particolarità del lavoro è che Cortese si immagina (?) direttore di un'orchestra, La Compagnia delle Ombre, composta tutta da musicisti defunti fra il 1831 ed il 2001. Di questi, l'unica di cui ho potuto verificare l'autenticità storica è stata Christina Georgina Rossetti (1830-1894) sorella di Dante Gabriele Rossetti, qui in veste di arpista e che viene peraltro ringraziata nelle note di copertina insieme ad una a me non meglio nota Clarissa Clayton-Morris, pianista. Comunque, in compagnia di questo suo personale Ensemble of Shadows, Cortese ci accompagna in un viaggio malinconico, sognante e crepuscolare, filologicamente impeccabile, nelle sonorità della musica (soprattutto da camera) romantica e post romantica. E non v'è dubbio che il notevole concept dietro a questo Sospiri contribuisca ad aumentarne la fascinazione. Accenti diversi, invece, mi pare abbia la "Sinfonia della Madre", molto bella peraltro. Qui prevalgono suoni imponenti, maestosi e neo-classici, in cui la parte sintetica del lavoro è più accentuata, e il cui risultato finale, molto gotico, riporta alla memoria certe cose degli Autumn Tears. Un lavoro sentito e certosino, cocciutamente artigianale, prezioso: "registrazioni effettuate fra il crepuscolo e l'aurora". Si sente.
email: roberto.cortese@ymail.com.
(Manfred)

Da VER SACRUM giugno 2009 link:
http://www.versacrum.com/musica/recensioni/rec200906/index_html?query_start=41

Sospiri dal profondo contiene Prospettive, Crepuscolo e cinque brani di Sinfonia della Madre, una sorta di Best of. Il recensore quando parla della Compagnia dell'Ombra fa riferimento ai musicisti menzionati nel libretto interno, tutti deceduti. Non sono altro che i fantasmi che mi hanno aiutato a portare a termine i vari lavori, nelle ore fra il crepuscolo e l'aurora, mi era sembrato giusto portare a conoscenza i loro nomi. Il direttore.


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