Roberto Cortese web


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Ricordi

Scritti pagani > Diario di un coglione qualunque

Ricordi


Non l’avevo mai fatto prima. Sto riordinando il mio monolocale.
L’angolo cucina è quello che è, ma è funzionale ed accogliente. Io mi ci trovo bene.
Inserisco nel lettore cd il solito Cure, poi ci ripenso e lo sostituisco con dell’afro soul. E’ una compilation. Mi mette allegria e voglia di vivere. Così stappo una delle birre che ancora mi sono rimaste in frigo e comincio a fare ordine. Sulla scrivania ci sono libri e molte fotografie sparse di me e di Dart.
Dart.
Non l’ho più rivisto, io non l’ho cercato e lui non si è fatto più sentire. Quindici anni passati insieme, quasi ogni giorno, gioie e dolori, e poi basta poco per dimenticare tutto. Raccolgo le foto e le sistemo in un recipiente di metallo, le inzuppo con dell’alcool e accendo un cerino. Le fiamme prendono vita e consumano la carta, le nostre facce, la nostra amicizia.
Se lascio che i ricordi prendano il sopravvento, morirò. Li allontano alzando il volume dello stereo. La voce di una delle cantanti nere mi entra dentro e comprendo, che tutto sta per cambiare ed essere diverso.
Non sono più ancorato al presente, riesco a vedere oltre a me, per la prima volta non mi sento più come un sopravvissuto. Sento di poter fare progetti, e di organizzare il domani.
Domani.
Domani sarà un altro giorno.
Domani mi porterà lontano.



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