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Ritorno all'obitorio

Scritti pagani > Diario di un coglione qualunque

Ritorno all'obitorio


Per qualche strana ragione torniamo all'obitorio il mattino successivo, alcuni documenti non sono in ordine e vanno recuperati. Quando entriamo, il medico legale è già al lavoro. La ragazza della sera prima è sdraiata sul tavolo dell'autopsia a gambe larghe. Il camice del medico è lordo di sangue, in una mano ha il bisturi, nell'altra un tramezzino, tonno e uova mi pare. Una sigaretta accesa a metà sta consumandosi sul tavolo accanto.
"Avete festeggiato ieri sera, vero ragazzi?"
"Prego?" Dico io.
"Sarò più chiaro. L'avete scopata di brutto, questa qui! E' piena di sperma in tutti i buchi …"
- Bastardi! - Penso io. Sono rimasti e se la sono fatta tutti.
"Non pensateci, non dirò nulla." Finisce il tramezzino e lascia cadere il bisturi e si slaccia la cintura dei pantaloni. Tira fuori l'uccello e comincia a sbatterla. Lei si muove a ritmo e sembra viva. Lui le apre gli occhi per dare un tocco di realismo alla cosa. Quando viene apre la bocca sputando briciole di pane e pezzetti di tonno sulla pancia della ragazza.
Lei non sente più nulla.
E noi proviamo solo disgusto.



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