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Sabato sera a casa mia

Scritti pagani > Diario di un coglione qualunque

Sabato sera, a casa mia


Huna ed io ci diamo un gancio a casa mia verso le sette. Quando arriva io sono sotto alla doccia, con la testa insaponata mentre canto "Bela Lugosi's Dead" dei Bauhaus, mitici. Ha le chiavi, entra e si toglie la giacca di pelle, rigorosamente nera, che le ho regalato il mese scorso. Mi sente latrare come un cane castrato sotto l'acqua ed improvvisa una scena alla Psycho aprendo la porta scorrevole di scatto. In testa si è messa uno di quei sacchetti di carta marrone che si usano per confezionare il pane, a cui ha fatto dei fori all'altezza degli occhi. Il cazzo, che era in tiro, mi si affloscia in una frazione di secondo, mentre lei tutta divertita comincia a ridere.
<Ma sei scema! Cazzo, vuoi fami venire un infarto?> Borbotto ancora traumatizzato.
<Sono Jason, sono venuto a prenderti…> Gracchia lei, imitando la voce di uno di quegli attori scadenti che interpretano film di serie b.
<Jason un cazzo! Piuttosto sembri una minchia incappucciata da un preservativo marrone. E poi non è neanche venerdì!>
Sono un po' incazzato, ma Huna sa come calmarmi. Appena le passa la ridarola si toglie le scarpe e la gonna ed entra nella doccia insieme a me. La maglietta bagnata le mette in evidenza le tette, dopo avermi dato una slinguazzata, mi afferra il pene e comincia a raddrizzarlo, poi mi fa un pompino super. Sa sempre come farsi perdonare.
Stiamo ancora scopando quando arriva la pizza che abbiamo ordinato per telefono, Huna va ad aprire al fattorino senza rivestirsi, lui le porge il pacchetto senza togliere gli occhi di dosso dal pelo di Huna, lei se ne accorge e gli dà una palpatina ai coglioni attirandolo a sé, lo slingua e gli fa toccare una tetta, poi chiude la porta. Lui se ne va senza chiedere i soldi, credo che Huna se li sia guadagnati tutti.
Ci fermiamo per mangiare e tracannare una confezione di birre alla Tequila, Desperados. Ripensiamo alla scena del fattorino e ridiamo come dei matti, poi riprendiamo a scopare fino ad addormentarci.




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