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Scritti pagani > Diario di un coglione qualunque
Stessa notte
Non chiudo occhio. Provo vergogna ed orrore, perché so che non è finita. Siamo soltanto al principio. Cosa farò? Vorrei ammazzarlo il bastardo, ma alla prima reazione so che mi puniranno aggiungendomi degli altri mesi, o degli anni. Ed io voglio uscire di qui.
Una voce dentro di me si raccomanda la calma ed un’altra mi dice:
“Benvenuto all’inferno Sion, o a qualcosa che gli somiglia molto.”
Che altro posso dire?
Hai mai custodito un segreto/che vorresti urlare dalla vetta più alta/che potesse essere soffocato da un singhiozzo/una verità che vorresti nascondere/soprattutto a te stesso/perché è palese agli occhi di chi ti osserva/ma tu non puoi vederla/Le cose accadono senza che tu lo voglia/e nemmeno prevedere/Ed il giorno seguente/ti ritrovi incatenato ad una scogliera/aspettando l’onda che ti sommergerà.
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