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Scritti pagani > Diario di un coglione qualunque
Una di queste splendide mattinate…
Sonnecchio ancora un po’ a letto mentre Faith è già in piedi, l’odore del caffè che ha preparato mi assale le narici come gli aerei giapponesi a Pearl Harbour. Mi sollevo come un atleta e riscopro un’energia che credevo andata persa, merito del mio comodo letto e dell’amore di quella ragazza che si dà da fare nell’angolo cucina.
Un solitario raggio di sole entra fra le mura di casa, fà una breve apparizione poi fugge via riversandosi nella strada rumorosa, incasinata, vaporizzata di smog, persa nel brusio della gente, meravigliosamente viva.
Facciamo colazione alla grande, con fette biscottate, marmellata d’arance amare, cioccolata fondente a quadretti, biscotti extra dolci e spremuta di pompelmo.
Le gioie della vita sono infinite, basta crederci.
Accendiamo la tv e ci godiamo MTV, ci sono gli U2 ed interpretano la loro ultima canzone, nonostante Bono ci abbia assuefatto con la sua presenza è sempre piacevole sentire la sua voce.
In programma abbiamo un paio di commissioni non particolarmente importanti, una passeggiata in centro a guardare le ultime novità in fatto di abbigliamento e poi una puntatina al supermarket per un po’ di spesa.
Cose ordinarie, che fanno le persone comuni in giornate splendide, come questa.
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