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Un'altra notte

Scritti pagani > Diario di un coglione qualunque

Un’altra notte


Credo che morirò.
Budda mi ha appena fatto visita. Il buco del culo mi sta scoppiando, sono sporco di sangue e credo di avere un’infezione, ma non ho il coraggio di andare in infermeria.
La mia vergogna va oltre la paura, oltre l’orrore.
Ho voglia di urlare.
Ogni notte piango e muoio un pezzetto, e sono troppo vigliacco per uccidermi, perché so che dall’altra parte non c’è un cazzo di niente.
Ho più di trent’anni e meno di quaranta.
Troppo sporco per vivere, troppo giovane per morire.




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